CORONAVIRUS – Centri benessere e saloni di acconciatura, tutto ciò che c’è da sapere

Con riferimento alle misure di contenimento e contrasto alla diffusione del coronavirus, Confartigianato vuole condividere alcune considerazioni rispetto ad eventuali perplessità che possano sorgere relativamente allo svolgimento dell’attività quotidiana all’interno dei centri estetici e dei saloni di acconciatura.

In primo luogo, si ritiene utile precisare che, secondo la nostra interpretazione, tali attività non rientrano tra quelle la cui sospensione – nelle zone individuate dal provvedimento, ed estesa in alcune realtà da ordinanze regionali, come nel caso del Lazio – è stata disposta nell’ambito del DPCM dell’8 marzo scorso (piscine, palestre e centri benessere).

Si ritiene infatti che la ratio della norma indicata sia quella di limitare le attività che comportino assembramento di persone e prevalentemente svolte in promiscuità, che sono – per le loro caratteristiche organizzative – soggette a circostanze che le misure adottate mirano ascongiurare.

A supporto di tale tesi si è espressa la Regione Emilia Romagna con ordinanza dell’8/3 u.s., nell’ambito della quale sono espressamente citate le attività di acconciatura, estetica, manicure/ pedicure e tatuaggio/piercing e le precauzioni da adottare nell’esercizio delle attività stesse.

Rispetto, invece, alla distanza di sicurezza interpersonale di un metro nelle reception e sale di attesa, obbligatoria per le attività ubicate nelle zone individuate dal DPCM e dalle singole ordinanze regionali/comunali, ma consigliata anche per le altre zone del Paese, è opportuno che saloni di acconciatura e centri estetici procedano ai trattamenti previo appuntamento, limitando la permanenza dei clienti all’interno dei locali al tempo strettamente indispensabile all’erogazione del servizio.

Dal momento che – per la natura dei trattamenti erogati – tale distanza non è applicabile tra l’operatore ed il cliente, è bene intensificare le misure già prevalentemente adottate in osservanza delle normali disposizioni di legge previste per la categoria ed ai protocolli igienico-sanitari imposti dalle ASL territoriali, quali l’utilizzo di mascherine e guanti monouso, il lavaggio delle mani tra un cliente e l’altro e la sterilizzazione degli strumenti utilizzati.

E’ inoltre consigliabile procedere con accurate operazioni di pulizia anche delle aree pubbliche, effettuando una pulizia quotidiana con prodotti specifici ad azione detergente, disinfettante e battericida su tutte le superfici.

 

Questo elemento è stato inserito in News. Aggiungilo ai segnalibri.