Nuove indicazioni operative per le imprese del settore dei trasporti che hanno beneficiato dell’agevolazione per l’aumento dei costi del carburante. L’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “7082”, che consentirà di utilizzare il credito d’imposta attraverso il modello F24.
Con la risoluzione n. 40/E del 26 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità per la fruizione del contributo straordinario riconosciuto alle imprese di autotrasporto a fronte delle maggiori spese sostenute per l’acquisto di carburante.
La misura, introdotta dall’articolo 3 del decreto-legge n. 33/2026, convertito dalla legge n. 79/2026 e successivamente modificato dal decreto-legge n. 193/2026, è rivolta alle imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che esercitano le attività di trasporto individuate dalla normativa. Le disposizioni attuative dell’agevolazione sono state stabilite con il decreto interministeriale del 23 maggio 2026.
Come utilizzare il credito d’imposta
Il credito riconosciuto alle imprese beneficiarie potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione, mediante modello F24, entro il 31 dicembre 2026.
Per effettuare l’operazione sarà necessario utilizzare il nuovo codice tributo “7082”, da inserire nella sezione “Erario” del modello.
L’F24 dovrà essere trasmesso obbligatoriamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Non saranno ammesse altre modalità di presentazione, pena il rifiuto dell’operazione.
Le imprese potranno verificare l’ammontare del credito effettivamente disponibile consultando il proprio cassetto fiscale, nel quale sarà riportato l’importo comunicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Le istruzioni per la compilazione del modello F24
Nella compilazione del modello, il codice “7082” dovrà essere indicato nella colonna “importi a credito compensati” quando l’impresa intende utilizzare il beneficio per compensare i propri debiti tributari o contributivi.
Qualora si renda necessario restituire somme precedentemente utilizzate, il medesimo codice dovrà invece essere riportato nella colonna “importi a debito versati”.
Particolare attenzione dovrà essere riservata anche al campo “anno di riferimento”, nel quale andrà inserito l’anno in cui è stata sostenuta la spesa agevolata, espresso nel formato a quattro cifre “AAAA”, secondo quanto indicato nel cassetto fiscale.
Controlli automatici e scadenze
L’Agenzia delle Entrate effettuerà specifiche verifiche in fase di elaborazione del modello F24, accertando che il contribuente risulti effettivamente inserito nell’elenco dei beneficiari trasmesso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Sarà inoltre controllato che l’importo portato in compensazione non superi il credito disponibile, tenendo conto anche di eventuali modifiche o revoche intervenute successivamente al riconoscimento dell’agevolazione.
In presenza di irregolarità, il modello F24 sarà scartato e la compensazione non potrà essere effettuata.
Per le imprese interessate diventa quindi fondamentale verificare tempestivamente la disponibilità del credito e procedere al suo utilizzo entro il termine previsto del 31 dicembre 2026, così da poter beneficiare del sostegno economico riconosciuto al settore per fronteggiare l’incremento dei costi del carburante.

