Borghi Maestri: a Palazzo Chigi Albani in vetrina le storie degli artigiani della Tuscia

L’artigianato come custode della memoria, motore di sviluppo dei territori e autentica esperienza di turismo culturale. È stato questo il filo conduttore dell’appuntamento di Borghi Maestri che si è svolto il 24 luglio nella suggestiva cornice di Palazzo Chigi Albani a Soriano nel Cimino, dove Confartigianato Imprese di Viterbo, in collaborazione con Confartigianato Lazio, ha presentato il volume “Eredi di un’arte antica”, scritto dal giornalista Lino Busà e dedicato alle storie di imprese che rappresentano il meglio dell’artigianato laziale e viterbese. Hanno preso parte all’evento il vice sindaco di Soriano nel Cimino, Rachele Chiani; il presidente del consiglio comunale di Soriano e segretario di Ancos Confartigianato, Fabio Menicacci; il consigliere delegato alle Attività produttive del Comune di Viterbo, Marco Nunzi; gli assessori dei Comuni di Vignanello, Giacomo Andreocci, e di Blera, Daniele Ridolfi; il presidente di Confartigianato Lazio e Confartigianato Viterbo, Michael Del Moro; il presidente di Confartigianato Rieti, Andrea Lucio Giulivi; il segretario di Confartigianato Lazio, Antonio Fainella; il segretario di Confartigianato Viterbo, Andrea De Simone; gli artigiani delle imprese raccontate nel volume.

L’iniziativa fa parte del calendario di Borghi Maestri, progetto ideato da Confartigianato Imprese di Viterbo, finanziato dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo e dalla Camera di Commercio di Roma e realizzato in collaborazione con Tuscia Film Fest, Studio Iandiorio e Comune di Soriano nel Cimino. Un percorso di turismo esperienziale che punta a raccontare il territorio attraverso le sue eccellenze, mettendo in rete artigianato, cultura, cinema, tradizioni e comunità locali, con l’obiettivo di creare nuove opportunità di promozione e sviluppo economico. Borghi Maestri, inoltre, per ciò che concerne il territorio di Soriano nel Cimino, al termine del progetto confluirà nel più grande contenitore nazionale di Percorsi Accoglienti realizzato da Ancos Confartigianato.

Attraverso il racconto delle storie degli artigiani associati a Confartigianato Viterbo, svelate dalla voce narrante di Giacomo Ciavattini, l’autore Lino Busà, intervistato dalla giornalista Eleonora Celestini, ha raccontato la nascita del volume, frutto di un lungo viaggio tra laboratori, botteghe e imprese di tutto il Lazio, alla scoperta di uomini e donne che custodiscono antichi mestieri e, allo stesso tempo, li innovano ogni giorno con competenza, creatività e passione. Ovviamente l’incontro si è concentrato sulle imprese della Tuscia. Particolarmente significativa la scelta di inserire questo appuntamento nel cartellone di Borghi Maestri, un progetto che proprio nell’artigianato riconosce uno dei principali elementi identitari della Tuscia e uno straordinario strumento di valorizzazione del territorio. Le storie raccolte nel libro rappresentano infatti un patrimonio di conoscenze, tradizioni e capacità imprenditoriali che diventano anche occasione di attrazione turistica, permettendo ai visitatori di conoscere i luoghi attraverso chi li vive e li costruisce ogni giorno con il proprio lavoro.

Momento particolarmente emozionante della serata è stata la consegna dei riconoscimenti alle imprese della Tuscia protagoniste del volume. Sono stati premiati Stefano Micci per Micci Pietre, Daniele Lampa per la Falegnameria artigiana Aristodemo Lampa, Cinzia Sanetti per Sanetti Sport, Francesco Piermartini per ACIT, Federico Zena per il salone Federico Zena Parrucchiere, Virginio Casantini per la Pasticceria Casantini, Giorgio Caporali per la Vetreria artigiana Caporali e Michael Del Moro per MDM. Un riconoscimento simbolico a imprenditori che rappresentano la capacità dell’artigianato di tramandare competenze, innovare nel rispetto della tradizione e contribuire ogni giorno alla crescita economica e sociale del territorio.

L’incontro ha confermato la filosofia che anima Borghi Maestri: promuovere un turismo autentico, fondato sulle persone, sui mestieri e sulle identità locali. Perché dietro ogni bottega, ogni laboratorio e ogni impresa artigiana non c’è soltanto un’attività economica, ma una storia capace di raccontare il territorio meglio di qualsiasi guida turistica.