Rottamazione quinquies a Viterbo, Confartigianato: “Accolta una nostra richiesta nell’interesse di imprese e cittadini”

Confartigianato Imprese di Viterbo esprime soddisfazione per la decisione del consiglio comunale di Viterbo di aderire alla rottamazione quinquies, accogliendo così una richiesta che l’associazione aveva avanzato nelle scorse settimane nell’interesse delle imprese, delle famiglie e dell’intera comunità.

“Accogliamo con favore questa decisione di Palazzo dei Priori – dichiara il segretario di Confartigianato Imprese di Viterbo, Andrea De Simone – perché rappresenta una scelta di buon senso e di responsabilità verso cittadini e imprese che, pur trovandosi in difficoltà, intendono regolarizzare la propria posizione. Avevamo già evidenziato come questa misura non fosse un condono, ma uno strumento equilibrato che mantiene integralmente dovuto il tributo, limitandosi ad abbattere sanzioni e interessi”.

“É positivo che il Comune di Viterbo abbia accolto le sollecitazioni avanzate da Confartigianato, dimostrando attenzione verso le esigenze del tessuto economico e sociale del territorio – aggiunge -. Un ringraziamento va anche al Comune di Sutri, che aveva già aderito alla misura per primo nei mesi scorsi, e alla Regione Lazio, che ha scelto anch’essa di mettere a disposizione questo importante strumento per favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie senza penalizzare ulteriormente cittadini e imprese”.

Secondo Confartigianato, la rottamazione quinquies rappresenta una misura di equilibrio, che non cancella le imposte dovute ma consente di estinguere i debiti eliminando esclusivamente sanzioni e interessi, favorendo al tempo stesso il recupero delle entrate da parte degli enti pubblici. Tuttavia, la scarsa adesione delle amministrazioni della Tuscia è un dato negativo. “Purtroppo sono ancora tanti i Comuni e gli altri enti del territorio che ancora non hanno assunto una decisione o che non intendono aderire – prosegue De Simone –. E il termine ultimo del 31 luglio 2026 sta per scadere. Ci auguriamo che in questi ultimi giorni ci sia un’inversione di tendenza, sarebbe un segnale concreto di vicinanza alle famiglie e alle imprese che, dopo anni difficili segnati dalla pandemia, dall’aumento dei costi energetici e dall’inflazione, hanno bisogno di strumenti che consentano di mettersi in regola in modo sostenibile”.

“Quando istituzioni e associazioni di categoria dialogano nell’interesse generale – conclude il segretario di Confartigianato Viterbo – si possono raggiungere risultati importanti. Ci auguriamo che, nel breve tempo che resta, anche altri enti locali colgano questa opportunità, offrendo ai contribuenti una possibilità concreta di regolarizzazione e contribuendo, al tempo stesso, a rendere più efficace la riscossione delle entrate pubbliche”.