Perché nasce Tuscia Global

Negli ultimi anni, lo scenario economico internazionale è cambiato radicalmente. La domanda non arriva più soltanto dal territorio o dal mercato nazionale: imprese di piccole e piccolissime dimensioni, specialmente nel settore artigiano, possono oggi raggiungere clienti e buyer di ogni parte del mondo grazie alla digitalizzazione, alla crescita dell’e-commerce e alle piattaforme B2B internazionali.

La domanda da cui nasce il progetto è semplice e cruciale: come può una piccola impresa artigiana della Tuscia affacciarsi ai mercati esteri in modo professionale, sostenibile e strutturato?

Molte PMI del territorio dimostrano quotidianamente un’eccellenza produttiva che nulla ha da invidiare ai competitor internazionali: artigianato artistico, agroalimentare, manifattura, arredo, moda, ceramica, lavorazioni tradizionali e innovative. Tuttavia, pochi artigiani riescono a trasformare questa qualità in opportunità commerciali all’estero, per mancanza di strumenti, competenze e reti.

Tuscia Global nasce esattamente per questo: accompagnare le imprese del territorio in un percorso di internazionalizzazione reale, concreto, misurabile, pensato per superare gli ostacoli che spesso frenano le microimprese dall’aprire la porta ai mercati internazionali.

Il progetto combina:

  • formazione specialistica,
  • consulenze individuali,
  • strumenti promozionali multilingue,
  • un catalogo digitale condiviso,
  • accompagnamento a fiere ed eventi B2B,
  • un tutor dedicato per le imprese più motivate,
  • un nuovo Sportello Internazionalizzazione fisico e digitale.

È un sistema integrato di azioni che permette alle imprese della Tuscia non solo di avviare un percorso export, ma di farlo in modo guidato, sostenuto da indicatori chiari e da un monitoraggio costante.

Lo Sportello Internazionalizzazione: il cuore operativo del progetto

Per molte imprese, il primo ostacolo all’internazionalizzazione è la mancanza di un punto di contatto chiaro e affidabile. A chi rivolgersi? Da dove cominciare? Quali documenti servono? Quali mercati sono interessanti?

Per rispondere a queste domande, Tuscia Global istituisce lo Sportello Internazionalizzazione, attivo sia in sede fisica a Confartigianato Imprese Viterbo sia attraverso canali digitali (email, form online, assistenza a distanza).

Lo Sportello ha tre funzioni fondamentali:

  1. Orientamento e prime informazioni
    Aiuta l’imprenditore a capire cosa significa esportare, quali competenze servono, quali opportunità esistono e quali sono i passi preliminari.
  2. Coordinamento delle attività del progetto
    Lo Sportello è la “cabina di regia”: coordina consulenze, formazione, materiali promozionali, iscrizioni ai marketplace, eventi B2B, raccolta dati e monitoraggi.
  3. Raccoglie i bisogni delle imprese
    Ogni accesso allo Sportello produce un feedback che permette di adattare il progetto alle esigenze reali del territorio. Ogni consulenza sarà registrata per monitorare la partecipazione e l’impatto.

Lo Sportello diventa così la porta d’ingresso di Tuscia Global e il punto di riferimento per tutte le imprese che vogliono iniziare a guardare oltre i confini locali.

Assessment Export:
capire se l’impresa è pronta ai mercati esteri

Prima di accompagnare un’impresa verso l’estero, è fondamentale capire a che punto si trova. Per questo, Tuscia Global prevede un assessment di export readiness, ovvero una valutazione completa del livello di preparazione dell’impresa ai processi di internazionalizzazione.

L’assessment include:

  • analisi del prodotto e del suo potenziale sui mercati esteri;
  • valutazione della capacità produttiva;
  • verifica delle competenze interne (linguistiche, gestionali, digitali);
  • pricing e listini;
  • packaging, etichettatura, documentazione tecnica;
  • capacità logistiche;
  • presenza digitale e posizionamento;
  • obiettivi e strategie dell’imprenditore.

Attraverso questionari strutturati e incontri individuali, ogni azienda riceve:

  • un report completo,
  • un punteggio di export readiness,
  • un piano di miglioramento personalizzato.

L’assessment è il primo passo per trasformare un interesse generico verso l’export in una strategia chiara e realistica.

Consulenza Individuale:
il piano export su misura

Non esistono due imprese uguali e, di conseguenza, non esistono due piani di internazionalizzazione identici. Per questo, Tuscia Global prevede una consulenza individuale specialistica per ogni azienda selezionata.

Ogni impresa è affiancata da un tutor export, un consulente specializzato che la guida nella costruzione del proprio piano di internazionalizzazione.

Il lavoro del tutor comprende:

  • definizione dei mercati target;
  • analisi delle opportunità in base al settore;
  • verifica di vincoli normativi e certificazioni necessarie;
  • adeguamento del prodotto (packaging, presentazione, norme tecniche);
  • individuazione dei canali di ingresso più adeguati (distributori, agenti, e-commerce, marketplace, fiere, B2B);
  • definizione della politica di prezzo;
  • predisposizione del piano export.

Ogni impresa riceve almeno 5 ore di consulenza dedicata e un piano export documentato.

Formazione specialistica:
export tradizionale e digital export

Uno degli aspetti più innovativi di Tuscia Global è la parte formativa. Il progetto offre un ciclo di workshop altamente specialistici che affrontano tutte le fasi dell’internazionalizzazione, dall’export tradizionale alle strategie digitali per i mercati esteri.

La formazione è pensata per essere concreta, operativa e facilmente applicabile da imprese anche molto piccole.

Il ciclo formativo prevede:

  • come preparare l’impresa all’export;
  • come organizzare un ufficio estero;
  • trasporti, logistica internazionale, dogane, documenti;
  • modalità di pagamento e contrattualistica internazionale;
  • marketing internazionale e differenziazione del prodotto;
  • strategie di digital export;
  • utilizzo di marketplace internazionali;
  • social media marketing per l’estero;
  • strumenti per la promozione digitale nei mercati target;
  • come dialogare con buyer esteri e preparare una trattativa.

La formazione diventa così una leva strategica per rendere le imprese del territorio più autonome e più sicure nel muoversi fuori dall’Italia.

Materiali promozionali multilingue: parlare la lingua del mercato

Una delle barriere più frequenti all’export per le PMI è la mancanza di materiali professionali in lingua. Buyer, distributori o potenziali partner non possono valutare un prodotto se non hanno informazioni chiare, aggiornate e tradotte correttamente.

Tuscia Global interviene con un supporto concreto:

  • brochure istituzionali bilingue;
  • cataloghi prodotti in inglese (o altre lingue strategiche);
  • schede tecniche e listini aggiornati in valuta estera;
  • video e presentazioni sottotitolate;
  • contenuti digitali e landing page in lingua;
  • uniformazione del design sotto l’identità “Tuscia”.

Il servizio include traduzione professionale e, quando necessario, anche supporto di graphic design.

Digitalizzazione dei cataloghi e posizionamento online internazionale

Prima di accompagnare un’impresa verso l’estero, è fondamentale capire a che punto si trova. Per questo, Tuscia Global prevede un assessment di export readiness, ovvero una valutazione completa del livello di preparazione dell’impresa ai processi di internazionalizzazione.

L’assessment include:

  • Alibaba.com (B2B),
  • Etsy e Amazon Handmade (B2C di nicchia),
  • marketplace settoriali dedicati ai prodotti artigianali.

Il progetto supporta:

  • apertura account;
  • caricamento dei prodotti;
  • ottimizzazione delle descrizioni;
  • gestione delle prime interazioni con buyer;
  • predisposizione di foto e layout professionali.

Parallelamente, il progetto investe sulla SEO internazionale e sulla presenza social in lingua, con mini-corsi e affiancamento operativo.

Tuscia Global porta così le imprese della Tuscia in spazi digitali dove buyer e consumatori internazionali cercano ogni giorno prodotti di qualità.

Benefici per le imprese:
competenze, opportunità e mentalità globale

Tuscia Global genera benefici su due livelli: quantitativi e qualitativi.

BENEFICI QUANTITATIVI

  • aumento del numero di imprese che iniziano a esportare;
  • crescita del volume d’affari proveniente dai mercati esteri;
  • aumento del numero di contatti commerciali internazionali;
  • diversificazione del rischio commerciale rispetto al solo mercato locale.

BENEFICI QUALITATIVI

Ancora più importanti sono i benefici “intangibili”:

  • crescita delle competenze interne (dogane, logistica, pagamenti internazionali, marketing digitale);
  • acquisizione di materiali professionali multilingue mai avuti prima;
  • accesso a eventi, piattaforme, buyer e reti difficilmente raggiungibili singolarmente;
  • rafforzamento dell’identità digitale;
  • sviluppo di una mentalità nuova: pensare globale, restare locali.

Molte imprese vivranno per la prima volta un’esperienza di relazione diretta con buyer esteri, di dialogo in lingua, di vendita su piattaforme internazionali.
Questo lascia un’impronta duratura: trasforma la cultura imprenditoriale del territorio.

Il ruolo di Confartigianato:
esperienza e rete al servizio dell’export locale

Confartigianato Imprese Viterbo non è un semplice coordinatore del progetto: è il motore che lo rende possibile.

Con la sua esperienza nel supporto alle micro e piccole imprese, con la rete di sportelli territoriali, con personale competente e con collegamenti diretti alla rete nazionale Confartigianato, l’Associazione garantisce:

  • competenza tecnica;
  • continuità nel rapporto con le imprese;
  • presenza capillare;
  • contatti con partner internazionali;
  • supporto stabile anche oltre la durata del progetto.

La forza di Tuscia Global nasce proprio da qui: dall’unione tra competenze tecniche specialistiche e un radicamento profondo nel tessuto imprenditoriale locale.

Conclusione:
la Tuscia guarda al mondo

Tuscia Global rappresenta una grande opportunità per trasformare il potenziale delle imprese artigiane della Tuscia in una presenza reale e riconoscibile sui mercati internazionali.

Il progetto non si limita a “parlare di export”: costruisce un percorso concreto, guidato e misurabile, fatto di:

  • formazione,
  • strumenti reali,
  • materiali professionali,
  • eventi B2B,
  • marketplace,
  • tutoraggio,
  • digitalizzazione,
  • reti di relazione internazionale.

L’obiettivo non è solo esportare prodotti, ma far crescere il territorio, costruire una cultura imprenditoriale globale, dare visibilità all’eccellenza artigiana della Tuscia e offrire alle microimprese opportunità che da sole non riuscirebbero a conquistare.

Tuscia Global è il ponte tra il sapere artigiano locale e le opportunità globali. Un progetto che rende finalmente possibile ciò che per molte imprese sembrava lontano.

Progetto realizzato con il contributo della Camera di Commercio Rieti-Viterbo e della Camera di Commercio di Roma