Il Consiglio dei ministri ha approvato nella riunione di ieri un decreto-legge (DL 33/2026 già pubblicato nella Gazzetta ufficiale) recante disposizioni per far fronte al caro carburanti conseguente alle tensioni internazionali connesse al conflitto in atto.
In particolare, il provvedimento prevede:
- la riduzione per un periodo di 20 giorni a decorrere da oggi, 19 marzo, della tassazione su gasolio, benzina e GPL. In particolare, si riduce di 25 centesimi al litro il prezzo per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo quello per il GPL;
- misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi: viene rafforzata l’attività di monitoraggio dei prezzi dei carburanti da parte del Garante dei prezzi del Ministero delle imprese e del made in Italy. Per un periodo di tre mesi, le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del Garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento;
- un sistema di controllo rafforzato vòlto a individuare eventuali anomalie nei prezzi e a contrastare pratiche speculative, attraverso verifiche lungo l’intera filiera e segnalazioni alle autorità competenti;
- misure per il settore dell’autotrasporto: in accoglimento di una proposta di Confartigianato Trasporti, viene riconosciuto un credito d’imposta, per la maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al mese di febbraio 2026. Il contributo è concesso nel limite massimo di 100 milioni di euro per l’anno 2026 e i criteri e le modalità applicativi saranno stabiliti con successivo decreto interministeriale.

